Pinkarman

Classe 1984, deve il suo nome alla sua prima auto, un mitico pandino magenta. Disegna da sempre e spixella da quando, poco più che ragazzo, ha incontrato il mondo della pubblicità, in cui oggi lavora a tempo pieno. Ha avuto la fortuna e il piacere di lavorare anche per grandi aziende di giochi e giocattoli, e di curare la grafica di produzioni musicali e cinematografiche indipendenti. Dal 2014 espone in mostre locali, nazionali e internazionali con opere eterogenee ma che qualcunə ha definito "pop concettuale". Col tempo si è innamorato delle lettere e delle parole, con cui adora giocare, ma il suo strumento preferito resta in primis il pensiero e, perché no, la provocazione.